VERDI CICALE

 

Ho sognato un'estate

In un lento iterarsi
d'immagini, e di giorni,
è trascorsa l'estate
e nei campi i pioppi,
erano un mosaico,
ripetuto,
d'azzurri e di verdi.

Ad uno ad uno i volti di allora
sono tornati
con il sorriso del tempo,
leggeri come i ricordi,
e i luoghi non hanno più nome,

Le cicale, per mesi,
hanno cantato inni alla terra:
odore di grano maturo.
E la pioggia era una pausa
sul fango profumato di sete.

Solo le memorie
popolano di volti,
i luoghi pieni di sguardi ironici.

Le immagini si dissolvono
e i cani, la notte,
uggiolano alla luna e alle stelle
nell'aria, ora, più calda d'azzurro.

 

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