|
|
Settembre
2001
Sento in questo borgo
antico
la nostalgia del tempo.
Quando
lodore dei campi,
che sapevano di terra bagnata,
e, al mattino, il profumo del pane,
erano inni alla vita.
In fondo alla valle
un cavallo,
un gregge,
immobili
hanno smesso di brucare
atterriti dal tramonto
rosso di sangue innocente
Altri innocenti moriranno,
povera gente,
strappata dalla propria terra.
Mille volte
i miti della mia adolescenza
sono svaniti,
mille volte
le mie certezze
sono crollate.
Rimane,
assoluto,
il canto delle cicale. |
Inediti
Indice
Pagina Succ. |