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Viaggio
Nelle ore
infarcite di sole
il treno
era un continuo rullante
di piano in piano,
mentre gli scogli,
lontani sul mare,
si macchiavano di baci
di bianco sale.
Pisa,
perduta alle nostre spalle,
era già un ricordo
di marmo rosato
e i monti mi venivano incontro
carichi di neve,
più arida degli scogli,
disseccati dal sole.
Tra questi monti
le case alpine,
mi rotolavano addosso,
colla loro facciata pulita,
senza il tanfo acre del porto.
Sondalo
era dopo la curva,
un alveare finto
come la facciata delle case alpine.
Ed è qui la mia
anima
che rabbrividisce in agosto. |
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