Gilberto Burchianti: lo stratega della progettualità.

Una mostra di notevole struttura e significato,inaugurata il I ottobre u.s., presso il Ristorante enoteca "Cagliostro" di Pisa, si è appena conclusa.
Protagonista il noto pittore livornese Gilberto Burchianti, creatore di opere che incantano l'occhio e la mente per il gioco accorto di geometrie volumetriche, qualità e colore. Il nostro si muove dentro la cornice di una apparente semplicità, i cui registri espressivi variano dall'osservazione dei dettagli, pieni d'immaginazione, che hanno il pregio di non ripetersi mai, all'acutezza di pensiero che gli permette di manifestare la creatività artistica al di fuori di canoni prestabiliti.
Le opere scelte sono il risultato di lunghi anni di ricerca, ma dimostrano nella loro compiutezza narrativa la coerenza stilistica del pittore che, attento osservatore della realtà e del quotidiano ne trascrive gli effetti attraverso un concetto grafico lontano, sia dal punto di visto artistico, sia compositivo, da posizioni stilistiche di tradizione, sortendo effetti sempre più personali.
Dalle opere esposte,dove il colore è distribuito in maniera consistente oppure semplicemente sussurrata, evince un Burchianti intenso e drammatico la cui pittura di dichiarato impegno, ribadisce ancora e sempre il fine ultimo dell'arte, intesa come responsabilizzazione morale.
Nelle sue composizioni ampio il rispetto per l'ambiente, letto attraverso la raffigurazione di luoghi deputati al lavoro o al divertimento, dove gli effetti di luce germinano una teatralità personalissima, pur sempre rispettosa di una rigorosa geometria compositiva. Sono comunque i toni e i sottotoni dei marroni o degli ocra a disputarsi, nella simbolica cattura del disagio del vivere, gli spazi sulla tela sul cartone o sul legno, dimostrando in modo tangibile il riferimento elettivo dell'artista alla realtà del quotidiano di cui cerca pacatamente di attutire o risolvere le dissonanze per una migliore corrispondenza fra uomo e natura.

Giuliana Matthieu, Livorno, ottobre 2000

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